Associazione Viviamo Puegnago

 

IL PGT DI PUEGNAGO – DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE VIVIAMO PUEGNAGO  

Il Comune di Puegnago negli ultimi giorni del 2008 ha resi pubblici negli uffici comunali e sul proprio sito Internet i documenti e le planimetrie del Piano di Governo del Territorio (PGT). I cittadini e le associazioni hanno avuto 45 giorni di tempo per comunicare le proprie osservazioni. L’Associazione “Viviamo Puegnago” le ha presentate, e a sua volta le ha rese pubbliche sul proprio sito Internet, all’indirizzo http://xoomer.virgilio.it/viviamopuegnago/iniziative.htm. Abbiamo chiesto al presidente, dott. Giuliano Donà, di spiegarci i motivi della posizione di aperta critica assunta dall’associazione nei confronti del PGT.

«Per comprendere la nostra posizione – dichiara Donà – è fondamentale richiamare il concetto di sostenibilità, definita nella stessa L.R. Lombardia 12/2005 (quella che istituisce la normativa del PGT) come “garanzia di uguale possibilità di crescita del benessere economico, della qualità della vita dei cittadini e di salvaguardia del benessere delle future generazioni”. Proprio perché proiettato verso il futuro, il concetto della sostenibilità costituisce in effetti, la “stella polare”  di una buona amministrazione pubblica. A maggior ragione, in una zona delicata dal punto di vista paesaggistico, ambientale, idrogeologico, ed in presenza dei disastri creati  sul territorio a causa di una scriteriata politica urbanistica evidente in alcuni Comuni circonvicini della Valtenesi, ci saremmo aspettati  dall’Amministrazione di Puegnago, in carica da quasi dieci anni, una maggiore preveggenza e cautela nella pianificazione del consumo del territorio. Risale a fine 2006 il contributo da noi presentato all’inizio dell’iter di formazione del PGT, ed il titolo del documento è evocativo: “Suggerimenti per una politica urbanistica sostenibile”,  pure consultabile all’indirizzo Internet citato. Al contrario, al di là dei buoni propositi dichiarati in occasioni diverse, il PGT di Puegnago  si muove su linee guida apparentemente opposte; forse anche per l’approssimarsi della tornata elettorale di Giugno 2009. Per rispondere alla Sua domanda, è sufficiente per sintesi richiamare due indicatori.  Primo indicatore, di natura economico/finanziaria: Qualità delle uscite e modalità delle entrate. Nella attuale gravissima situazione economica generale, ed in piccolo paese come Puegnago (3.100 abitanti),  la enorme cifra di € 3.500.000, pari a circa due terzi del totale opere pubbliche programma triennale  (servizi esistenti  pag. 45 della relazione Piano dei Servizi), viene  assorbita dai costi di ristrutturazione di Palazzo Tebaldini. Particolare significativo è che Palazzo Tebaldini non ha ancora ad oggi una destinazione d’uso definita: l’unica certezza è la spesa, purtroppo destinata a crescere perché la stima di € 3.500.000 risale a cinque anni fa. Un’altra opera inutile e certamente non prioritaria, la minitangenziale di esclusione dell’abitato di Puegnago, assorbirà immediatamente un contributo di un altro milione di euro, e in seguito altri due milioni di euro della Provincia (ma che sempre soldi dei contribuenti sono). E’ evidente che per realizzare altre opere di interesse primario per i cittadini, non resta altra strada che fare leva sulle tasse  di costruzione. Ed in effetti questo prevede il PGT. Solo che il PGT prevede anche che questa tassa a Puegnago (€ 30,00 / mc.) sia meno della metà di quella applicata in altri Comuni: ad esempio, Mazzano applica la tassa di € 90,00 al mc. : evidentemente i terreni di Mazzano sono di pregio maggiore di quelli vista lago di Puegnago. Il che significa in pratica, consumo doppio di territorio a parità di servizi (triplo nel caso di Mazzano). Secondo indicatore, di natura socio - urbanistica: rapporto fra lo sviluppo previsto nel PGT della popolazione del Comune (+ 822 abitanti nel quinquennio, pari al 26% in più degli attuali 3.100) e la prevista disponibilità di abitazioni. Come risulta chiaro dalla nostra relazione, i 180.000 mc. di prevista edificazione inseriti nel PGT saranno costituiti per la maggior parte, ancora un volta, da seconde case; abitazioni di piccolissimo taglio, perché a Puegnago le norme urbanistiche non prevedono regole su tipologie e  superficie minima degli appartamenti, e il PGT continua a non prevederle. Sulla base dei dati statistici (volumetria media degli appartamenti) questi 180.000 mc. sono da soli sufficienti ad alloggiare altre 1.200 persone. Questo significa che le volumetrie di cui il  PGT di Puegnago prevede la costruzione (180.000 mc.), sommate agli appartamenti già attualmente disponibili, saranno sufficienti ad alloggiare un numero di persone sicuramente ben superiore al doppio rispetto alle 822 (già sovrabbondanti) previste nel PGT, con ogni probabilità compreso fra 1.800 e 2.000.

Il  quadro desolante che - accostando le diverse informazioni e dati disponibili - si forma un lettore attento del progetto generale del PGT di Puegnago,  è pertanto quello di un’Amministrazione comunale la quale, senza un’esigenza reale e prioritaria e per realizzare opere che non rispondono a una logica di servizio ai cittadini, ha costruito con il PGT i presupposti di un fabbisogno finanziario inflazionato. Fabbisogno cui si può rispondere solo autorizzando massicce speculazioni  immobiliari e non favorendo solo, come invece si dichiara nelle assemblee, la realizzazione di piccole costruzioni per rispondere alle esigenze dei residenti. I dati riportati sopra sono illuminanti. Come se il devastante modello di sviluppo immobiliare di altri Comuni della Valtenesi,  anziché un monito perché palesemente non sostenibile, dovesse costituire il modello da replicare anche a Puegnago.

Vi sono poi altri aspetti importanti del PGT che sono stati oggetto di osservazioni critiche,  puntualmente esaminati nella relazione pubblicata sul sito dell’Associazione al quale rinviamo.

Vorrei infine affermare che l’informazione fornita ai cittadini nelle diverse occasioni è stata parziale. La complessità e la dimensione dei documenti  del PGT disponibili sul sito del Comune ha creato una barriera di accesso non superabile se non da addetti ai lavori, muniti di collegamento Internet veloce. Le assemblee che sarebbero dovute servire per fornire ai cittadini informazioni complete ed oggettive, si sono invece rivelate come  occasioni / opportunità per  dichiarazioni di principio e di buoni propositi da parte degli Amministratori, tendenti a “mitigare”, per usare una parola ricorrente nel PGT, l’impatto della pesante non sostenibilità dei dati reali e di una informazione corretta ed oggettiva.

Abbiamo ritenuto pertanto di dare tempestiva pubblicità al documento richiamato, anche perché, in occasione delle prossime elezioni, l'espressione del voto da parte dei cittadini di Puegnago sia effettuata nel modo più informato e consapevole possibile sulla ricaduta delle  pur legittime scelte individuali.”